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Il
Presidente Internazionale del 2008-2009
Sa Chi Sono gli Eroi
Il
nuovo Presidente Internazionale Al Brandel
è una persona con i piedi per terra,
ma la sua vita è stata cinematografica.
Durante gli anni di servizio come ufficiale
di polizia, egli si è sempre distinto
in ogni evenienza come, per esempio, quando
corse a soccorrere un bambino investito
da un'automobile e, più recentemente,
quando è stato impegnato nell'opera
di soccorso in seguito agli attacchi dell'11
settembre.
Se
puntiamo l'obiettivo sulla sua fanciullezza,
ne emerge un film di Frank Capra. Da bambino
il Presidente Brandel è vissuto in
una zona con case circondate di verde insieme
al padre, un gran lavoratore che era reduce
della Seconda Guerra Mondiale, alla madre
dedita alla casa e alla famiglia e a quattro
fratelli e sorelle. Il piccolo Brandel faceva
parte di una squadra di baseball distintasi
al punto da entrare a far parte della Little
League Hall of Fame.
I
film sono una referenza ad hoc per Brandel.
Il suo anno presidenziale sarà intercalato
con dramma, eroi e miracoli e, alla conclusione
della pellicola, egli spera che i Lions
comprendano che essi sono le vere stelle
dello show.
L'appartenenza
ai Lions offre ricompense
I punti salienti della vita Lionistica di
Brandel comprendono l'esperienza che lui
e sua moglie Maureen hanno fatto lavorando
in un progetto di costruzioni di case svolto
da Lions-Habitat for Humanity. Una bambina
che sarebbe andata a vivere in una di quelle
case mostrò loro quale sarebbe stata
la sua cameretta. "Fu un momento commovente,"
egli racconta. "Scrivere un assegno
non basta a renderci Lions. Ci si sente
davvero tali quando si tinteggiano le pareti
di una casa che i Lions hanno aiutato a
costruire e si conoscono le persone che
ne saranno i proprietari."
Brandel
è entrato a far parte del Lions Club
West Hempstead nel 1975 quando era un agente
di polizia per Nassau County. Un amico,
Frank Anzalone, che era emofiliaco ed anche
Lion lo invitò a partecipare alla
campagna di donazioni del sangue organizzata
dal suo Lions club. "Il primo anno
Frank mi chiese di donare il sangue, cosa
che feci," sottolinea Brandel. "Il
secondo anno mi invitò a lavorare
durante la campagna e fui ben lieto di farlo.
Il terzo anno mi rivolse l'invito a lavorare
durante la campagna delle donazioni del
sangue e a diventare Lion."
Nel
1977, quando divenne presidente di club,
Brandel aiutò a rivitilizzare il
club. Il suo obiettivo era di iniziare un
progetto che avesse un tocco personale ed
il club acconsentì a fornire alla
comunità un mezzo di soccorso "jaws
of life". I soci di club anticiparono
al club i 5.400 USD necessari e Brandel
pensava che tre o quattro anni sarebbero
stati necessari per raccogliere i fondi
da restituire ai soci, mentre il club riuscì
a farlo in un solo anno. "L'anno che
mi ha dato maggiori soddisfazioni è
stato quello in cui sono stato presidente
di club," egli afferma. "Si nota
immediatamente l'effetto del lavoro svolto."
Allevato
per servire
L'opera di volontariato ha sempre fatto
parte della famiglia di Brandel. Nonostante
avesse due lavori, mio padre "ha sempre
trovato il tempo da dedicare alla comunità,"
racconta Brandel. Durante l'università,
un amico convinse Brandel a fare l'esame
per entrare nella polizia che superò
brillantemente iniziando la sua carriera
durata 35 anni prima di andare in pensione.
Nel suo lavoro egli ha imparato come tenere
sotto controllo le emozioni. "Ho capito
che per essere efficace dovevo reagire in
un certo modo," egli dichiara.
Gli
eventi dell' 11 settembre 2001 gli hanno
dato modo di mettere in pratica la sua capacità
di affrontare situazioni difficili. Brandel
ha preparato i rapporti per molti dei 400
abitanti di Nassau County scomparsi durante
gli attacchi ed ha lavorato con i leader
Lion di New York e di altre zone per coordinare
l'opera di soccorso. In seguito, egli ha
anche svolto opera di volontariato durante
un ritiro per le famiglie traumatizzate
dalla tragedia e si è recato di persona
ad informare le famiglie quando venivano
trovati i resti delle vittime.
In
quell'epoca, Brandel era un detective con
l'Agenzia di Assistenza Minorile della polizia.
Egli investigava i casi dei bambini scomparsi,
il maltrattamento dei bambini e la delinquenza
minorile. "Mi sono davvero reso conto
che potevo migliorare un pò la vita
di qualcuno," egli dichiara.
Incontro
con Maureen
Durante il primo appuntamento con la sua
futura moglie Maureen, Brandel le disse
che era "un pò impegnato con
i Lions." "Che cos'è un
Lion?" lei chiese. "Fui davvero
colpita dal fatto che un quarantenne che
avrebbe potuto trascorrere il suo tempo
facendo qualunque cosa volesse, preferisse
trascorrere il tempo libero in una organizzazione
di volontariato."
Brandel
è diventato direttore internazionale
l'anno in cui si è sposato e sua
moglie ha viaggiato con lui in ogni parte
del mondo. Maureen è entrata a far
parte del Lions Club Melville nel 1999,
divenendone il presidente e in seguito presidente
del comitato distrettuale addetto alla leadership.
Brandel è entrato nel suo club come
socio associato. "Lei funge da esempio
dimostrando che le consorti dei Lions possono
avere una propria carriera in seno all'organizzazione
Lion."
Eroi del Servizio
In veste di Lion, Brandel ha consegnato
di persona cornee per trapianti, ha lavorato
con l'UNICEF per assicurare che i bambini
nelle aree distrutte da disastri potessero
continuare la loro istruzione ed ha visto
di persona i Lions in Sud Africa che distribuivano
viveri per nutrire moltitudini di persone.
"I Lions non comprendono l'impatto
che hanno sulla comunità," egli
sottolinea.
"I veri eroi dei nostri giorni magari
non appariranno mai in TV e la loro storia
non sarà mai narrata in un libro,"
Brandel dichiara. "Ma le cose che fanno,
come per esempio consegnare un cestino di
viveri, apportare un sorriso a qualcuno,
sono pursempre degne di nota. I Lions Club
stanno creando un grosso impatto nelle vite
delle persone e il mio ruolo è di
far sì che tutti siano a conoscenza
dei miracoli che si verificano in ogni parte
del mondo e che essi possono aiutare a realizzarli
anche intorno a loro."
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